GUGLIELMO ADILARDI

GUGLIELMO ADILARDI

Una delle firme ricorrenti della nostra rivista è venuta a mancare, lasciando un vuoto rilevante. Dopo lunga e pesante malattia l’amico con la comune passione per la storia e collaboratore Guglielmo ADILARDI ci ha lasciati lo scorso 1° ottobre all’età di 72 anni.

Persona profondamente generosa, lo era anche nel fornire collaborazioni e “Camicia Rossa” è stata per anni destinataria delle sue recensioni e di quelle ai suoi numerosi libri. Perché la sua produzione storico-letteraria di Guglielmo Adilardi è stata assai vasta e variegata. Laureato in diritto ecclesiastico, si era dedicato agli studi sul Settecento riformatore, sul Risorgimento e sull’Italia unita, sui rapporti tra Chiesa cattolica e Massoneria. Tra le pubblicazioni ricordiamo i volumi biografici dedicati a Ferdinando Martini (Laterza, 2012), all’antifascista Giuseppe Meoni (Pontecorboli, 2011) e i due volumi su Giuseppe Mazzoni, triumviro toscano del ’49, uomo politico, protagonista del mazzinianesimo militante (Pacini, 2008-2016), opere tutte segnalate e commentate in “Camicia Rossa”. Molti i contributi apparsi in riviste e opere collettanee e, da ricordare, tra le iniziative culturali da lui promosse, il convegno fiorentino nel 2011, per il 150° dell’Unità, dal titolo “Trono e altare, esercito e popolo” col prof. Aldo Mola e il col. Antonino Zarcone.

Ai figli partecipiamo le condoglianze di Camicia Rossa. (s.g.)